Il nome Branciforti trae le sue origini dalla storia leggendaria del guerriero della corte di Carlo Magno che durante un combattimento ebbe recise le braccia, nonostante questo coraggiosamente continuò a sostenere il vessillo con i moncherini, fino alla fine della battaglia, da cui "braccio forte" e poi Branciforti. Sullo stemma compare infatti la figura di un leone con le zampe mozzate che sostiene lo stendardo, che si ritrova rappresentato molto spesso sia in affreschi che in bassorilievi, e in svariati elementi decorativi.
Il palazzo risale alla metà del xvII secolo, anticamente questo immobile era chiamato "Domus Magna alla Kalsa" (grande casa alla Kalsa) ed è prospiciente una lunga strada pedonale per le vedove che in passato erano solite passeggiare lì senza essere viste chiamata "Passeggiata delle cattive" dal latino captivae, prigioniere.

